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In ogni epoca si consolidano una quantità di usi e consuetudini che, caratterizzandola, ne consentono
l'esatta individuazione attraverso il richiamo ad un semplice nome, un accadimento, un simbolo, un termine
che la individua univocamente. E' per questo che sono sempre rimasta affascinata dai racconti della nonna
che mi parlava del periodo in cui, nei piccoli paesi come il suo, era diffusa l'abitudine di ricorrere ai
cosiddetti "matrimoni combinati". Spesso si trattava di lontani parenti che, emigrati in paesi stranieri in
cerca di fortuna, avendo raggiunto il loro obiettivo cercavano nel paese di origine una
donna con cui condividere
la nuova agiatezza economica. A svolgere il difficile compito di ricerca e mediazione, sono in seguito
subentrate le agenzie matrimoniali che, potendo contare su una quantità davvero notevole di iscritti, hanno
potuto garantire ad ognuno una scelta su basi ben più ampie.
Ai nostri giorni, sebbene l'agenzia matrimoniale
continui a svolgere il suo ruolo di intermediatrice, è stata senz'altro scalzata, non fosse altro che per la
numerosità di coloro che vi fanno ricorso, dai siti di incontri e dalle chat.
E' per questo che, nel giorno
del mio matrimonio con Marco, conosciuto su un sito per la ricerca dell'anima gemella, mentre la nonna mi
faceva indossare il prezioso collier di famiglia, riflettevo su qualcosa: sognare è una parola attuale in ogni
epoca!
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